DEI by DAY | Accessibilità, Gender Gap e Carriera: le notizie DEI della settimana

Ciao! Ti do il benvenuto in una nuova puntata di DEI by DAY.

Oggi partiamo da una notizia che racconta molto del momento storico che stiamo vivendo. Negli Stati Uniti, alcuni esponenti politici hanno deciso di abbandonare Calibri nei documenti ufficiali perché considerato “troppo legato alle politiche DEI”. R
isultato? I testi ufficiali dell’amministrazione statunitense ritorneranno a usare il Times New Roman, un font meno accessibile, soprattutto per chi ha dislessia o difficoltà di lettura.

Sul piano tecnico, Calibri è tra i font più leggibili su schermo, mentre Times New Roman è un font serif nato negli anni ’30 per la stampa. Quindi, nell’intento di “semplificare”, si sta di fatto riducendo l’accessibilità. Questo ci dice una cosa molto chiara: quando il discorso pubblico si polarizza, anche scelte apparentemente neutre come un font diventano ideologiche, mentre le esigenze reali delle persone rischiano di sparire.

I dati del nuovo Gender Equality Index e del Women in the Workplace 2025

Ma torniamo in Europa, perché l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere ha appena pubblicato il nuovo Gender Equality Index 2025 e lo scenario continua a non essere incoraggiante. Secondo i dati, una donna dovrebbe lavorare 15 mesi e mezzo per guadagnare quanto un uomo guadagna in un anno. Non una metafora, ma è la proiezione concreta del divario retributivo europeo.

Inoltre, l’indice mostra progressi quasi immobili, nonostante le normative e le iniziative degli ultimi anni. Le differenze maggiori si trovano nell’accesso alle posizioni apicali e nelle responsabilità di cura, che continuano a essere un ostacolo strutturale. Il messaggio per aziende e policy maker è chiaro: senza agire su leadership, redistribuzione dei carichi e trasparenza salariale, il divario non si chiude.

E a proposito di leadership, è appena uscito anche il report Women in the Workplace 2025 – il più grande studio nordamericano sulla parità di genere. Il dato chiave: le donne oggi dichiarano meno aspirazione verso ruoli di vertice, ma non perché siano meno ambiziose. Semplicemente, percepiscono meno supporto, meno possibilità di crescita e maggiori ostacoli nei percorsi di carriera.

Questo fenomeno si concentra soprattutto nella “famous first broken rung”: il primo passaggio da ruolo individual contributor a manager, dove il divario si crea e poi si amplifica. Il report dice una cosa semplice ma fondamentale: non basta assumere più donne. Serve accompagnarle nella crescita. Mentorship, sponsorship, criteri di valutazione trasparenti e percorsi chiari di sviluppo sono le leve che fanno la differenza.

Dal caso del font alla parità salariale, fino alle traiettorie di carriera: il tema che attraversa tutte queste notizie è che l’inclusione è fatta di scelte quotidiane, spesso invisibili, ma con conseguenze molto concrete.

Grazie per aver seguito questa nuova puntata di DEI by DAY e alla prossima!