DEI by DAY | Disability Pride Month: il mondo funziona meglio con noi

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Luglio è il Disability Pride Month: un mese dedicato alla visibilità, ai diritti e all’orgoglio delle persone con disabilità. Il tema scelto per il 2026 è “The World Works Better With Us”: il mondo funziona meglio con noi.

Un messaggio semplice, ma molto forte: l’inclusione delle persone con disabilità non è un favore o un tema laterale. Anche nelle organizzazioni, significa progettare ambienti, processi e strumenti che funzionino meglio per tutte le persone.

La prima notizia arriva proprio dal mondo del lavoro.

Secondo il nuovo 2026 Disability at Work Report di Disability Solutions, solo il 13,4% delle persone con disabilità intervistate dice di sentirsi pienamente al sicuro nel dichiarare una disabilità sul lavoro.

E più della metà descrive il processo per richiedere accomodamenti come molto o estremamente difficile. Forse molte aziende hanno lavorato sull’accesso, ma non abbastanza sull’esperienza quotidiana dopo l’assunzione: assumere persone con disabilità è fondamentale, ma non basta.

La seconda notizia arriva dall’Europa e riguarda l’intelligenza artificiale.

Lo European Disability Forum ha espresso preoccupazione per una nuova proposta di modifica alle regole europee sull’AI, che potrebbe rendere più deboli alcune tutele contro le discriminazioni.

Pensiamo, per esempio, a un software usato nella selezione del personale, a una piattaforma per accedere a un servizio, a un assistente virtuale, a uno strumento di valutazione automatica.

Se questi sistemi non vengono progettati e testati anche con persone con disabilità, possono creare esclusioni invisibili.

Un algoritmo potrebbe interpretare male un modo diverso di parlare, di scrivere, di muoversi o di interagire con uno schermo. Un sistema automatico potrebbe scambiare una caratteristica legata alla disabilità per un errore, una lentezza o una mancanza di competenza.

Il Disability Pride Month allora non ci chiede solo di celebrare. Ci chiede di guardare ai sistemi che abbiamo costruito: chi includono? Chi lasciano fuori? Chi costringono ad adattarsi ogni giorno?
Orgoglio significa anche poter lavorare, comunicare, chiedere supporto e partecipare senza dover superare continuamente barriere fisiche, digitali, sociali o culturali.

Da DEI by DAY è tutto. Continua a seguirci per nuove notizie e strumenti per rendere l’inclusione sempre più concreta. Alla prossima puntata!