Ciao! Ti do il benvenuto in una nuova puntata di DEI by DAY, il vodcast di Work Wide Women che racconta la Diversity, Equity & Inclusion nel mondo del lavoro. Oggi parliamo di donne e ragazze nelle STEM, tra dati, immaginario e cosa cambia per le aziende.
Cosa significa STEM?
Partiamo dalle basi: STEM significa Science, Technology, Engineering, Mathematics. Non un “settore”, ma competenze che attraversano ricerca, industria, digitale e innovazione. In Italia, tra i 25 e i 34 anni, solo il 16,8% delle donne ha una laurea STEM. Tra gli uomini la quota sale al 37%. Il dato è riportato da Il Sole 24 Ore, su base Istat/Save the Children.
Il punto interessante è che il divario non nasce all’università: un gap in matematica che si vede già nelle scuole primarie. Eppure, sulle competenze digitali, a 13–14 anni, le studentesse risultano più avanti dei coetanei: l’idea “non sono portate” non regge. E il tema si riflette nel lavoro: nei settori più “STEM-heavy”, il divario nel tasso di occupazione tra donne e uomini arriva a 9,3 punti. Non è solo questione di preparazione: riguarda ciò succede lungo il percorso professionale. Una survey di The Wom segnala che 1 giovane donna su 5 si è sentita scoraggiata verso le carriere STEM. Eppure, l’84% ritiene queste carriere “stimolanti” e il 50% anche “creative”. Tuttavia il 79% ha sentito dire che “le ragazze non sono portate per la matematica”.
Come colmare il gap?
Proprio per colmare questo gap, il 23 gennaio 2026 la Commissione europea ha aperto una consultazione per il primo Action Plan UE su donne in ricerca, innovazione e start-up, con contributi erogabili fino al 23 febbraio 2026. L’obiettivo è ridurre il divario e rendere lo Spazio europeo della ricerca più attrattivo, valorizzando i talenti femminili.
L’11 Febbraio è la Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nelle STEM. Se lavori nelle HR, in people care o in un team tech, la domanda non è “come convincere le ragazze”, ma quali barriere stiamo ancora rendendo normali – anche dentro alla nostra organizzazione?
Per le aziende, soprattutto quelle a alto impatto di innovazione, è un tema di pipeline: se l’ingresso è sbilanciato, lo diventano ruoli tech, avanzamenti e leadership. E in Europa le donne restano minoranza anche tra gli specialisti ICT.
Noi ci fermiamo qui. Ma ci lasciamo con una domanda: qual è lo stereotipo sulle STEM che senti più spesso e qual è una cosa concreta che la tua azienda potrebbe cambiare subito?
