DEI by DAY | Parità di genere: il divario resta, ma non sempre si vede

Ciao! Ti do il benvenuto in una nuova puntata di DEI by DAY, l’aggiornamento settimanale di Work Wide Women sui trend della Diversity, Equity & Inclusion in Italia e nel mondo.

Siamo nel Women’s Month e continuiamo a parlare di donne e diritti, partendo da un punto preciso: tra i dati e la percezione pubblica della parità di genere c’è ancora una distanza molto forte.

I numeri sul Global Gender Gap ci dicono che il divario globale è stato colmato solo al 68,8%: al ritmo attuale, per arrivare alla piena parità serviranno ancora 123 anni. E l’Italia? Resta indietro: è 85° nel ranking globale ed è 11° tra i Paesi del G20.
Ma soprattutto, il lavoro continua a essere la cartina di tornasole del problema: tassi di occupazione e salari più bassi, pensioni più basse e carichi di cura che continuano a ricadere in modo sproporzionato sulle donne.

I dati dell’Osservatorio Rita Levi-Montalcini Svimez-W20 rilasciati recentemente sono chiari: in cinque regioni del Mezzogiorno i tassi di inattività femminile superano quelli di occupazione. E il part-time involontario riguarda il 63,6% delle lavoratrici nel Mezzogiorno e il 40,7% nel Centro-Nord. A questo si aggiungono carriere più discontinue e pensioni femminili ancora più leggere del 44% rispetto a quelle maschili.

l paradosso è che le donne sono anche molto istruite. Eppure questo capitale di competenze non si traduce ancora in una partecipazione piena alla vita economica e professionale. Se il talento non manca, esistono ancora molti ostacoli per il riconoscimento, la continuità e la crescita.

E qui arriva un altro elemento interessante. Secondo una ricerca Ipsos diffusa in occasione della Giornata internazionale della donna, il 49% delle persone in Italia pensa che sulla parità tra donne e uomini si sia già fatto abbastanza. E forse è proprio questo il punto: non solo i divari restano, ma spesso non vengono identificati.

Ed è anche per questo che abbiamo lanciato la nostra survey sull’equità di genere: perché tra i numeri macro e le esperienze quotidiane delle persone c’è ancora molto da ascoltare e capire. Molte persone hanno già risposto e questo ci dice una cosa semplice: il tema è tutt’altro che chiuso.

Se non l’hai ancora fatto, puoi partecipare anche tu: parlare di equità di genere non significa ripetere sempre le stesse parole, ma raccogliere dati, esperienze e punti di vista che aiutino davvero a trasformare le organizzazioni.

E nel frattempo continua anche il nostro percorso di approfondimento con Un caffè con…: il primo appuntamento con Cristina Mezzanotte è già disponibile su LinkedIn e YouTube, mentre il prossimo incontro con Simona Lembi ci aspetta giovedì 26 Marzo.

Noi ci vediamo alla prossima puntata di DEI by DAY.