Ciao, ti do il benvenuto in una nuova puntata di DEI by DAY.
Oggi partiamo da una data vicina: il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.
Il tema di quest’anno, scelto a livello internazionale, è molto chiaro: “At the heart of democracy”, al cuore della democrazia. Una scelta che ci dice qualcosa di importante: i diritti delle persone LGBTQIA+ non riguardano solo la sfera privata, ma il modo in cui una società protegge libertà, visibilità, partecipazione e sicurezza.
Ed è un tema molto attuale. A ottobre 2025, la Commissione europea ha presentato la nuova Strategia LGBTIQ+ 2026-2030, costruita attorno a tre parole chiave: protezione, empowerment e coinvolgimento.
Il punto di partenza, però, non è rassicurante: secondo i dati citati dalla Commissione, il 55% delle persone LGBTIQ ha subito molestie motivate dall’odio nei dodici mesi precedenti l’indagine. Un dato in aumento di 18 punti percentuali rispetto al 2019.
Non stiamo parlando quindi di un tema superato, ma di diritti che continuano a essere messi in discussione, anche dentro l’Unione europea.
Lo abbiamo visto pochi giorni fa, il 21 aprile 2026, quando la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che la legge ungherese che limitava l’accesso ai contenuti LGBTQIA+ vìola il diritto europeo. Secondo la Corte, quelle norme contribuiscono a stigmatizzare e marginalizzare le persone gay e trans.
Anche l’Annual Review 2026 di ILGA-Europe conferma che i diritti LGBTQIA+ in Europa e Asia centrale restano dentro un contesto fragile, segnato da polarizzazione, restrizioni alla libertà di espressione e pressioni sulla libertà di assemblea.
E il mondo del lavoro? Un dato recente arriva dalla Francia: secondo il Baromètre LGBTQIA+ 2026 di Ifop e L’Autre Cercle, il 37% delle persone LGBTQIA+ occupate dichiara di aver subito discriminazioni da parte della propria direzione, con un aumento di 12 punti rispetto al 2024.
Ed è forse questa la chiave con cui leggere il 17 maggio nel 2026: non come una data da ricordare, ma come una domanda da tenere aperta. Le persone LGBTQIA+ sono protette solo quando i diritti sono facili da comunicare, o anche quando diventano scomodi da difendere?
Per questa puntata di DEI by DAY è tutto, alla prossima settimana!
